Nuova Zelanda tour in 4X4

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15 giorni
Auckland
Destinazioni > OCEANIA > Nuova Zelanda tour in 4X4
Itinerario

1. GiornoAuckland

Arrivo all’aeroporto di Auckland e, dopo il disbrigo delle formalità doganali ed il ritiro del bagaglio, presa della vettura e trasferimento libero presso l’Auckland City Hotel.
Necessaria la patente internazionale da richiedere in Italia prima della partenza.

Nuova Zelanda, un nome che suggerisce e riporta subito alla mente terre lontane, vergini, incontaminate. Un arcipelago che per lunghissimo tempo è rimasto isolato, non toccato dalla mano dell’uomo, e ha permesso alla sua natura di crescere libera, rigogliosa e salvaggia, cullata dai venti del mare e bagnata dalle piogge cadute dalle lunghe nuvole bianche che percorrevano suo cielo. Un autentico regno delle meraviglie che ancora oggi, nonostante l’arrivo e le trasformazioni attuate dall’uomo negli ultimi due secoli, conserva una fauna e una flora peculiari, introvabili in nessun’altra parte del mondo.

La Nuova Zelanda è una terra da capire, da amare e rispettare. La si può capire ripercorrendo la sua storia, che non ha visto traccia umana fino all’anno Mille, quando i primi Maori toccarono le sue coste, rimanendo affascinati e colpiti dalla sua abbondanza. Era un territorio così ricco e poetico che pensarono di farne la propria casa, donandole nomi evocativi e lasciandoseli suggerire dalla natura stessa e dai miti polinesiani: e così quel luogo sconosciuto divenne Aotearoa, la terra dalla lunga nuvola bianca. Fino al 1800, quando l’espansionismo coloniale europeo non raggiunse anche queste zone agli antipodi del mondo, questa terra permise ai maori di vivere isolati nel proprio piccolo universo, cacciando, pescando e coltivando patate. E quando arrivarono i popoli dalla pelle bianca, si crearono nuove sinergie, non sempre positive, che prepararono a una nuova era

Auckland è la città più grande ed importante della Nuova Zelanda, con una popolazione di oltre un milione di persone. Situata fra l’Oceano Pacifico ed il Mar di Tasmania la città è divenuta famosa come “città delle vele” a causa della presenza di un grande numero di imbarcazioni da diporto.
La regata di Auckland, che si tiene annualmente e che dura solo un giorno, è uno degli eventi più importanti al mondo nel suo genere. Auckland rappresenta l’agglomerato urbano più grande della Nuova Zelanda ed è la città con la maggiore concentrazione di polinesiani al mondo.

In quanto moderna città in evoluzione, Auckland ha subito una sorta di rinascimento – con un orizzonte in continua mutazione, un lungomare pulsante di vita ed un incremento nel numero di ristoranti, caffè e bar, è diventata una mecca della vita notturna, brulicante di luoghi di divertimento. La regione ospita più di 800 fra caffè e ristoranti. I turisti possono gustare la superba cucina del Pacifico, pesce freschissimo e vini di qualità, in una varietà di posti: dai caffè alla moda alle brasseries fino a ristoranti di categoria superiore.
La più alta torre dell’Emisfero sud, il più grande shopping center in Australasia, luoghi futuristici per il divertimento di tutta la famiglia, Auckland è la città che fa le cose in grande ed anche meglio rispetto a qualsiasi altro posto in Nuova Zelanda.

Auckland, con il suo eclettico mix di cultura, teatro, arte e moda fornisce un’ampia scelta di esperienze. Che si tratti di musica classica dal vivo, di jazz oppure di boutiques all’ultima moda, Auckland può soddisfare i gusti più diversi.

Auckland è situata attraverso un istmo vulcanico di 11 chilometri che separa due porti – il Waitemata e Manukau – ed è famosa per essere il paradiso degli amanti dell’acqua, il primo luogo al mondo per numero di grandi imbarcazioni di proprietà privata pro capite. Lo spettacolare Hauraki Gulf, il golfo su cui si affaccia Auckland è un posto unico in Nuova Zelanda dove fare esperienze e scoperte.

Più di 50 isole del Sud Pacifico fra le quali Great Barrier Island e Waiheke Island sono sparpagliate nel Hauraki Gulf (il Golfo di Hauraki) inclusi rifugi di uccelli locali, Pohutukawa coperta da vulcani inattivi, assolate spiagge sabbiose, caverne marine, isole disseminate di vigneti e luoghi di ristoro ai quali si accede attraverso collegamenti regolari provvisti da ferry-boat.

Spiagge per romantiche passeggiate, luoghi prospicienti il mare per fare pic-nic, foreste selvagge per stare a contatto con la natura e terrazze assolate dove sorseggiare un bicchiere di vino. Lo scenario romantico di Auckland può rappresentare un meraviglioso inizio di vacanza oppure una memorabile partenza al termine del vostro soggiorno in Nuova Zelanda.

2. GiornoAuckland – Rotorua (235 km / 3 ore e mezza)

Partenza per Rotorua.

Rotorua è situata lungo la faglia che corre dalla White Island alla Bay of Plenty fino al Mt. Ruapehu nel Tongariro National Park. Le tradizioni artistiche e culturali dei Maori rendono la regione una località da visitare a tutti i costi. E’ anche una tra le maggiori attrazioni turistiche del paese per il suo ambiente naturale unico: geyser, sorgenti di acqua calda, vasche di fango bollente, pozze di acque minerali. Rotorua è la città termale più grande dell’emisfero meridionale, nota anche come ‘Sulphur City’.

Sistemazione presso il Sudima Hotel Lake Rotorua e pernottamento.

Durante il tragitto possibile prevedere la sosta nei pressi della località di Matamata dove si trova Hobbiton; luogo dove sono state girate numerose riprese del famoso film “Il Signore degli Anelli”.

3. GiornoRotorua – Te Urewera National Park – Lake Waikaremoana – Napier (320 km / 6 ore e mezza)

Finalmente oggi avrete la possibilità di apprezzare il Vs. fuoristrada durante l’attraversamento del Parco Nazionale di Te Urewera.
Situato nelle vicinanze di Rotorua, il Parco Nazionale di Te Urewera, casa ancestrale della gente di Tuhoe, è il quarto parco più grande della Nuova Zelanda e protegge la più grande zona di foresta vergine che rimane nel nord dell’isola. Attraversando questa immensa distesa di colline e foreste di conifere, per strade non facilmente accessibili, si giunge sulle sponde del lago Waikaremoana, una perla incastonata nel cuore del parco. Questo bacino si è formato circa 2200 anni dopo che una frana colossale ostruì il fiume Waikaretaheke, raggiungendo una profondità oltre i 250 metri, e assomiglia molto ad un fiordo. Nelle sue vicinanze si trova il Waikaremoana Track, una delle Great Walks della Nuova Zelanda. Kiwi, kaka (pappagalli della foresta), falchi e anatre blu sono alcune delle rare specie native del parco
Partenza alla volta di Nanpier; ci troviamo in una delle zone vinicole più famose del Paese, potrebbe quindi essere interessante prevedere una sosta in qualche azienda vinicola.

Per la Nuova Zelanda Hawke’s Bay ha un particolare valore storico visto che i primi vigneti furono piantati dai missionari a metà del XIX secolo. Negli anni settanta, quando l’industria vinicola cominciò ad affermarsi con decisione, Hawke’s Bay divenne l’area di elezione per il Cabernet Sauvignon, la regione è diventata il punto di riferimento per la produzione dei rossi di ispirazione bordolese, questa zone offre le condizioni ideali per la coltivazione della vite a cominciare dalle scarse precipitazioni e dalle temperature elevate per arrivare alla grande varietà del suolo che và da quello ricco e alluvionale a quello meno fertile e ghiaioso che si incontra mano a mano che dalle montagne cisi avvicina alla costa. Il livello di permeabilità varia molto dai terreni limacciosi a quelli argillosi a quelli limacciosi o ghiaiosi; alcune vigne possono presentare un eccessivo vigore vegetativo mentre altre devono essere abbondantemente irrigate. Risultò presto chiaro che i grappoli più maturi e gustosi erano quelli prodotti dai terreni meno fertili, i terreni in assoluto meno fertili sono quelli della zona (8oo ettari)oggi attraversata dalla Gimblett Road, a nord-ovest di Hastings.
Un arido strato ghiaioso e profondo è quello che resta del corso del Ngaruoro River deviato dopo una disastrosa esondazione nel 1870. Negli anni ottanta la Nuova Zelanda come molti altri paesi puntò quasi esclusivamente sul cabernet sauvignon, la difficoltà di maturazione di questo vitigno ha spostato però l’attenzione sul merlot, che oggi occupa un’area doppia rispetto al cabernet. Anche il Malbech cresce bene e matura ancora prima ma le speranze del futuro si concentrano sul syrah.

Napier è un’elegante cittadina lungo la costa orientale, caratteristica per la particolare architettura dei suoi edifici, completamente ricostruiti dopo il violento terremoto che distrusse l’Hawke Bay nel 1931. Napier viene spesso citata per lo stile Art Decò dei suoi edifici del centro. La città denominata ‘la capitale della costa del sole nascente’ è una comoda base per visite ed escursioni: ad Hastings (la terra del vino), ad Havelock North (piccolo centro agricolo famoso per essere il più grande produttore di miele dell’emisfero meridionale) e a Cape Kidnappers, qui viene offerto uno spettacolo veramente unico: una grande colonia di sule (circa 16.000 esemplari) giungono verso la fine di giugno su questo aspro promontorio per riprodursi e nidificare.

Sistemazione presso il Villa Vista Hotel e pernottamento.

4. GiornoNapier – Tongariro National Park (190 km / 5 ore)

La giornata di oggi condurrà attraverso strade poco frequentate per assaporare la vera campagna neo zelandese.
La strada è solo parzialmente asfaltata ed attraversa uno degli allevamenti di pecore più grossi del paese. Sistemazione e pernottamento ai piedi del Monte Ruapehu all’interno del Parco Nazionale di Tongariro presso il Cairnbrae House B&B con pomeriggio a disposizione per effettuare delle passeggiate in quest’affascinante area.

Fondato nel 1887, è stato il primo parco nazionale in Nuova Zelanda e il quarto nel mondo. Il parco è anche stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall UNESCO per la sua importante cultura Maori e per le sue bellezze e particolarità vulcaniche.
I monti più importanti sono :
il Mt. Tongariro appunto(1967m) che da il nome al parco
il Mt. Ngauruhoe (2287m), famoso protagonista nella trilogia del Signore degli Anelli come Regno di Mordor e il più alto Mt. Ruapehu (2.797m), sede di ghiacciai e attivissimo vulcano, la cui ultima inaspettata eruzione del 2007 ha causato la fine della stagione invernale sciistica sui pendii del monte.

5. GiornoTongariro National Park – Whanganui National Park – Wellington (315 km / 5 ore e mezza)

Partenza in direzione Pipiriki via Raetihi e quindi costeggiando il Fiume Whanganui, il più bello e lungo dell’Isola Nord, sino a Wellington.

Il parco nazionale di Whanganui possiede un paesaggio molto distintivo con un sistema di fiumi e vallate dai pendii ripidi, creste affilatissime e una fitta copertura di foresta vergine. Il parco prende il nome dal fiume Whanganui, il corso d’acqua navigabile più lungo della Nuova Zelanda, che lo attraversa per oltre 290 Km e che costituisce anche la via migliore per esplorare questi territori remoti (a bordo di una canoa o in kayak). Può essere considerata la meta ideale per gli amanti del birdwatching e per chi vuole vivere un’esperienza selvaggia, lontano dalla civilizzazione

Nel pomeriggio sarà possibile visitare il Te Papa Tongarewa Museum, il museo è suddiviso in cinque sezioni: Arte, Storia, Pacifico, Ambiente e Maori e giace sulla baia antistante la città. Inaugurato nel 1998 resta una delle attrazioni della città, assieme alla baia stessa ed a Cuba Street

Wellington è dal 1865 prima capitale del paese. Posizionata a sud-ovest dell’Isola del Nord, la città si estende su un ondulato territorio collinoso ricoperto di boschi. I suoi confini sono delineati a nord dai monti Tararua e ad est dalla catena montuosa di Rimutaka. La baia di Wellington è caratterizzata da insenature naturali, numerose spiagge e aree verdi.

Sistemazione presso l’Hotel Travelodge e pernottamento.

6. GiornoWellington – Picton – Nelson (110 km / 1 ora e mezza di guida + 3 ore e mezza di traghetto)

Trasferimento in traghetto sull’Isola Sud attraversando lo spettacolare Marlborough Sound fino a Picton.
Proseguimento via terra lungo la tortuosa strada panoramica Queen Charlotte, ricca di piccoli fiordi, spiagge e baie deserte, suggeriamo una sosta per il pranzo in zona Havelock e quindi proseguimento sino a raggiungere Nelson.

Sistemazione e pernottamento presso il Baywick Inn B&B.

7. GiornoNelson – Nelson Lake National Park – Lewis Pass – Hanmer Springs (310 km / 6 ore)

Giornata avventurosa che condurrà sino al Lago Rottiti nella regione del Nelson Lakes National Park.
Lo spettacolare paesaggio alpino del parco nazionale dei Laghi Nelson è stato disegnato così da voluminosi ghiacciai che durante i periodi di glaciazione più recenti hanno creato particolari formazioni naturali, tra i quali due bellissimi e suggestivi laghi glaciali, il Rotoiti e il Rotoroa, molto ricchi di pesce.
Uno speciale percorso dove sarà anche necessario guadare alcuni piccoli fiumi, condurrà da St Arnaud fino a Murchison.
Nel pomeriggio si viaggia invece verso l’interno percorrendo strade sterrate attraverso dense foreste di faggi; oltrepassato il Lewis Pass si giunge infine a Hanmer Springs dove sarà possibile rilassarsi in una delle piscine termali o praticare una delle varie attività sportive disponibili: trekking, golf, mountain bike e per i più coraggiosi Bungy Jumping.
Pernottamento presso l’Aspen Lodge Motel.

8. GiornoHanmer Springs – Kaikoura – Christchurch – Mount Hutt (290 km / 5 ore)

Nonostante si debba allungare un pochino il percorso, suggeriamo di effettuare una sosta a Kaikoura dove poter effettuare una breve crociera per avvistare le balene.
Il nome di questo villaggio di pescatori di circa 2.500 abitanti sull’omonima penisola, in lingua maori, significa “mangiare l’aragosta”.
E’ facilissimo vedere le balene a Kaikoura perché sono stanziali; infatti la costa antistante è piena di krill che è il loro alimento preferito.
Durante la crociera è frequente vedere nuotare anche le foche e i delfini mentre gli albatross continuano a planare sull’acqua
Proseguimento quindi per la più anglosassone delle cittadine neo zelandosi, Christchurch.
Durante colpita dai recenti terremoti del 2011 rappresenta per il momento un punto di transito verso la Piana di Canterbury ai piedi delle Alpi Meridionali dove si pernotterà presso il Quinckenberry Guesthouse.

9. GiornoMount Hutt – Lago Tekapo – Kurow (235 km / 5 ore)

Buona parte della giornata dedicata alla visita del Lago Tekapo.
Incastonato fra alte vette alle porte dell’Aoraki National Park, il Lake Tekapo è conosciuto, oltre che per la sua magnifica posizione, per il magico colore turchese delle sue acque dovuto alla frantumazione di determinate roccie da parte dei ghiacciai alle sorgenti. Sulle rive del lago sorge la famosa chiesetta “Good Sheperd” e poco distante la statua di un cane pastore dedicata a questi animali senza i quali sarebbe stato impossibile sviluppare l’attività della pastorizia nella zona.
Il lago attrae ogni anno migliaia di visitatori nella minuscola localita` che vi sorge intorno, e sia d’estate che d’inverno offre un paesaggio mozzafiato. Salento sul Monte John (circa 1 ore e mezza di cammino) si ha la vista migliore, e per chi non ha paura del freddo e` possibile farsi una nuotata tra le papere.
La strada conduce quindi attraverso un passo montano raramente utilizzato fino al caratteristico Bed & Breakfast di Western House, a Kurow.

10. GiornoKurow – Cromwell – Queenstown (350 km / 6 ore)

Ai tempi della corsa all’oro neo zelandese, la zona era molto popolata, ora qualche testimonianza è disponibile presso la piccola cittadina di St Bathans; qui si trovano infatti alcuni edifici storici , un pub ed un lago artificiale.
Dalla regione dei vini di Central Otago si viaggia lungo un percorso poco battuto fino al bacino lacustre di Wakatipu; dalla forma allungata e lungo ben 77 km.
Arrivo a Queenstown e sistemazione presso il Garden Court Hotel.

11. GiornoQueenstown

Queenstown è un posto per nuove sfide, per riposarsi e rilassarsi in ogni momento dell’anno anno.

L’unicità di Queenstown è che gode di quattro stagioni molto distinte. L’estate è molto calda mentre l’autunno, con le sue fresche mattine, “accende” le colline, quando le foglie degli alberi, da rosso vivo diventano color oro. Gli inverni nevosi e freddi danno la possibilità di praticare sci e snowboard agli entusiasti di questi sport fino a quando la primavera esplode coi suoi colori vitali. Queenstown è una stupenda località di soggiorno alpino, perfetta per avventure e per coloro che cercano il riposo durante tutto l’anno.

Adagiata sulle rive del Lago Wakatipu, dominata dall’alto dalle maestose Alpi del Sud, la città è stata chiamata così perché “…fu adattata alla Regina Vittoria.” Queenstown, a tutt’oggi, è nota a livello internazionale come la principale destinazione turistica della Nuova Zelanda. Queenstown ha molto di più da offrire oltre che a scenari sorprendenti e ad una svariata serie di attrazioni: i turisti la giudicano incantevole.

La località vanta una serie di attività seconda a nessuno, tutte facilmente raggiungibili dal piccolo centro cittadino. Il centro della città misura soltanto un chilometro quadrato ed è a pochi passi dalle più importanti zone commerciali.

L’arte di rilassarsi a Queenstown raggiunge il suo apice. Sulle colline si può andare in cerca d’oro oppure di trote nei corsi d’acqua. Venite a provare da soli, con un setaccio per l’oro o una canna da pesca. Venite a visitare il Museo di Arrowtown, uno dei migliori dello stato, poi esplorate il Sentiero dell’Arte di Wakatipu.

Degno di nota il Percorso del Vino di Queenstown dove si possono gustare vini da premiazione provenienti dai vigneti più meridionali del mondo. Di ritorno in città saggiate le delizie dei molti negozi, caffè e ristoranti. Allo scendere della notte, siate pronti per la frizzante vita notturna.

La reputazione di Queenstown quale capitale mondiale dell’avventura è ben guadagnata, potete scegliere di aggregarvi ad un gruppo oppure stare semplicemente a guardare la grande quantità di attività sorprendenti e salutari. Terra, acqua oppure aria, c’è qualcosa per collaudare ed eccitare tutti coloro che cercano avventura.

Potete fare Bungy Jump dalla prima area commerciale di Bungy Jump realizzata al mondo, scendere e librarvi nel vostro “missile” personale, fare rafting o surf nei fiumi, fare fuori bordo giù per i canyons, lanciarvi in tandem col paracadute, fare parapendio…ed ancora lunghe passeggiate e spedizioni in fuoristrada. Potete pranzare su di un maestoso battello a vapore. A voi la scelta, è la vostra vacanza!

Sulle colline, non molto distante da Queenstown, troverete la pace e la tranquillità del piccolo centro di Wanaka, con il suo lago cristallino ed un paesaggio montano mozza fiato.

Più lontano, ci sono da scoprire i misteri della sbalorditiva Terra dei Fiordi. Godetevi una crociera in un clima spettacolare, avvicinando foche e delfini che spesso frequentano la zona.

Le sistemazioni a Queenstown comprendono alloggi per escursionisti con zaino, pernottamento e prima colazione, appartamenti ed alberghi di alta categoria ed alloggi.

Qualsiasi cosa decidiate, non abbiate fretta. Queenstown è un posto che mantiene tutto quello che promette…e forse anche di più.

12. GiornoQueenstown – Wanaka – Westland National Park – Franz Josef Glacier (360 km / 6 ore)

Percorrendo quella che ufficialmente è riconosciuta come la strada più alta della Nuova Zelanda, si attraversa la catena montuosa Crown Range in direzione Wanaka.
Si raggiunge la costa occidentale scavalcando il passo Haast.
Lasciatevi impressionare dalla bellezza mozzafiato e dalle mille sfumature di verde della fitta foresta pluviale. Ghiacciai, foreste pluviali e la costa sono vicini tra loro nel Westland National Park.
Suggeriamo di effettuare una deviazione per una passeggiata a Monro Beach, una spiaggia di ciotoli rivolta ad Ovest e sferzata dalla furia del Mar di Tasmania, dove nidifica una colonia di pinguini crestati e vivono le otarie orsine. Tra i mesi di ottobre e dicembre non è raro avvistare anche i delfini “hector” giocare tra le onde.
Pernottamento presso il Glenfern Villas nei pressi del Franz Josef Glacier.
Ci troviamo all’interno del Westland National Park che si estende dalle alte vette delle Alpi Meridionali alle desolate coste ad ovest e si divide in due enormi ghiacciai: il Franz-Josef e il Fox. Il Franz Josef fu esplorato per la prima volta nel 1865 dall’austriaco Haast, che gli diede il nome dell’imperatore d’Austria e può essere esplorato attraverso il breve ma impressionante percorso chiamato Sentinel Walkway. Il Fox , sebbene meno conosciuto dell’altro, ha un’atmosfera più alpina del Franz Josef e vale la pena visitarlo per percorrere la passeggiata intorno al lago Matheson, che offre uno degli scenari più belli della Nuova Zelanda: il Mt Cook e il Mt Tasman riflessi nelle acque calme e limpide del lago. Entrambi i ghiacciai devono poi la loro spettacolarità al fatto di essere gli unici al mondo, a questa latitudine, ad arrivare così vicini al mare. In pratica formano veri e propri fiumi di ghiaccio che si riversano a valle verso il mare, ad una velocità impressionante, circa un metro al giorno. Tra il ghiacciaio Fox e la località di Haast si trovano infine Thunder Creek, Fantail Fall e Knight Point, luoghi singolari con meravigliose cascate che vale la pena visitare.

13. GiornoFranz Josef Glacier – Hokitika – Greymouth (160 km / 2 ore e mezza)

Mattinata da dedicare ad una delle escursione in zona. Si può semplicemente effettuare una passeggiata o preveder un’avventurosa corsa in elicottero fino ad atterrare sul Fox Glacier e quindi sul Franz Josef Glacier.
Il ghiacciaio Franz Josef si trova nel parco nazionale di Tai Poutini ed è uno dei più famosi in Nuova Zelanda, insieme al ghiacciaio Fox, che si trova nello stesso parco, al sud delle Alpi Neozelandesi. Quando ci si trova di fronte a questa meraviglia della natura ci si sente ancora più fortunati pensando che questo parco naturale è unico al mondo, dal momento che non esiste un altro posto sulla terra in cui i ghiacciai siano così vicini al mare (a circa 12 chilometri) e a foreste tropicali.
Inoltre sono due tra i pochi ghiacciai del mondo in crescita, dal momento che la tendenza è quella di scomparire.
Il ghiacciaio Franz Josef discende dalle Alpi verso la costa occidentale dell’isola ed arriva quasi al mare della Tasmania.
Si viaggia nuovamente verso la costa fino alla tranquilla località di Okarito da dove è possibile effttuare una escursione in kayak nella tranquilla laguna o un emozionante giro in barca super veloce fino alla colonia di aironi bianchi di Whataroa
Da non scordarsi che ci troviamo nei più importanti centri della giada del Paese: Hokitika e Greymouth.
Sistemazione e pernottamento presso il Shinign Star Chalets.

14. GiornoGreymouth – Arthur’s Pass - Christchurch (260 km / 4 ore e mezza)

Nella mattinata suggeriamo una visita alla Panckae Rock a Punakaiki.
La strada conduce lungo il Lago Brunner scavalcando l’Arthur Pass (l’unico vero passo montano del Paese) fino a Christchurch.
Sistemazione e pernottamento presso il Copthorne Hotel Commodore.

15. GiornoChristchurch

Trasferimento in aeroporto e rilascio della vettura.

NOTEPossibilità estensione Fiji, Polinesia, Isole Cook & Australia

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